Ultimo aggiornamento di lunedì 09 gennaio 2012

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Villa 24

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Depliant villa 24

 

 

 

 

 

Villa 24

Giancarlo

Lorenzo

 

 

 

Sommario

TRATALIAS: Chiesa Santa Maria di Monserrato

  • Tratalias è un piccolo paese antico del Sud della Sardegna, che porta con se secoli di storia. Infatti è uno di quei centri sorti in Sardegna dopo l’anno Mille quando monaci e mercanti invasero l’isola facendo fiorire nuove attività e comunità. Il primo insediamento di questo centro fu la chiesa di S. Maria, che ancora oggi si conserva ottimamente ed è aperta al culto di S. Maria di Monserrato; essa venne costruita nel 1213 sotto gli auspici del vescovo Mariano Sardo. Detta chiesa, già cattedrale della diocesi sulcitana, costituisce uno splendido esempio dell’architettura romanico-pisana che si diffuse in Sardegna nel XII e XIII secolo, nel periodo dei Giudicati.

  • http://www.anticoborgotratalias.info
  • http://www.comune.tratalias.ca.it
  • http://www.tratalias.com
  • Depliant (pdf)

TRATALIAS: La zona Archeologica di Tratalias

  • Il territorio di Tratalias è ricco di testimonianze nuragiche sia civili che funerarie. Un complesso nuragico con grosso villaggio su cui si sovrappongono insediamenti più tardi non ben definiti, domina il centro abitato dalla collina in cui si trova l'acquedotto. Ma il nuraghe meglio conservato si trova in località Is Meurras. Si tratta di un nuraghe polilobato, costruito con filari di pietra ben lavorate, che danno al monumento armoniosità e bellezza. Ben conservato sembra essere anche il villaggio circostante, che si intuisce molto esteso pur coperto da una fitta e impenetrabile macchia. Motivi di interesse nella visita del territorio comunale di Tratalias si hanno però nell'abitato stesso, divenuto dopo il recente trasferimento della maggior parte degli abitanti nel nuovo centro, una sorta di città museo. Di antica origine medievale, divenne dopo Sant'Antioco, sede vescovile e il centro più importante del sulcis, per la sua posizione interna che la proteggeva dalle incursioni piratesche che avevano determinato la decadenza della città di Sant'Antioco.

 

Sant'Antioco: Il Museo Archeologico, Il Museo Etnografico ed il Villaggio Ipogeo

Partu Cauli ed il Pan di Zucchero

  • Il Pan di Zucchero è un faraglione che si erge dal mare a poca distanza dalla costa, nelle vicinanze di Masua, frazione di Iglesias, nella zona sud-occidentale della Sardegna. È composto di calcare cambrico e si è originato dall'azione dell'erosione marina che ne ha determinato l'isolamento dalla terraferma.

 

Tempio di Antas

  • Tempio Punico-Romano dedicato all'adorazione del Dio eponimo dei sardi Sardus Pater Babai (Sid Addir per i cartaginesi). Situato ad una decina di chilometri circa a sud del paese di Fluminimaggiore (CI), il tempio si trova in una zona in cui stanziarono Cartaginesi e Romani, attirati dagli abbondanti giacimenti di piombo e ferro presenti nel territorio.

 

Nuraghe Arresi

  • ll monumento è situato nella piazza principale di Sant'Anna Arresi. E' il nuraghe più rappresentativo della zona, il più accessibile e sicuramente è quello che ha attirato l'attenzione maggiore degli studiosi dell'archeologia "ufficiale". Questo nuraghe fu completamente scavato e ricostruito nel 1974. E' costituito da due torri collegate da un cortile interno nel quale è presente una scala che permetteva la salita alla terrazza superiore. La torre più grande ha un diametro alla base di circa 13 metri e una altezza di circa 7 metri. La torre minore, quella situata a sud, ha un'altezza di circa 2 metri e un diametro alla base di circa 4 metri. Durante gli scavi sono stati rinvenuti numerosi oggetti di uso domestico come le stoviglie, resti di pasti, ecc..

  • Questo nuraghe offriva una buona postazione di avvistamento per tutta la piana.

Necropoli di Montessu

  • Quella di MONTESSU è una delle aree cimiteriali più interessanti della Sardegna preistorica, essa è la più grande della Sardegna sia per estensione (circa 2 kmq) sia per numero di tombe (oltre 40). La necropoli è ubicata in agro di Villaperuccio, piccolo centro nel cuore del Sulcis. Il territorio di Villaperuccio fu frequentato dall'uomo fin da tempi remoti, nel terzo millennio a.C. popolazioni di cultura Ozieri, praticanti un'economia agricola e di raccolta e dediti alla caccia, si insediarono nella collinetta che prende il nome di S'Arriorgiu, dove oggi sorge la costruzione cilindrica dell'acquedotto.

  • Montessu è situato ai margini della piu grande foresta naturale del Mediterraneo, quella di Santadi; si trova, inoltre, vicino alla costa che si affaccia sul Golfo di Palmas, questo permette ai visitatori di usufruire, in un contesto più ampio, di tutti quei benefici ambientali che la natura incontaminata del luogo può offrire.

I villaggi minerari di Normann e Monte Onixeddu

Complesso nuragico di Seruci

Il complesso nuragico di Seruci, che si estende su circa cinque ettari ed è uno dei più grandi della Sardegna, è formato da un grande nuraghe con un mastio contornato da almeno cinque torri unite da un bastione, dal villaggio composto da oltre cento capanne e da almeno tre tombe dei giganti. Il nuraghe, ancora in fase di scavo da parte della Sovrintendenza Archeologica, fu scoperto nel 1897, e in seguito fu studiato e parzialmente scavato dal Taramelli nel 1913.

Il villaggio, situato a sinistra del mastio, è formato da capanne circolari e monocellulari, di cui sono attualmente visibili, interamente scavate, cinque capanne, una delle quali divisa da un tramezzo interno (elemento raro nell'architettura nuragica), e un grande isolato formato da un cortile con intorno undici ambienti probabilmente ad uso abitativo. Le capanne formano degli agglomerati divisi da strette stradine che portano tutte verso una piazza centrale, al centro del villaggio si trova quella che è stata denominata la Sala del Consiglio, i cui muri sono costruiti con grossi blocchi di trachite di varie dimensioni. All'interno vi sono dei blocchi squadrati, che addossati alla parete uno accanto all'altro, formano un sedile. Sulle pareti sono posizionate alcune nicchie di diverse grandezze, situate ad altezze diverse. A ovest del villaggio si trova una delle tre tombe dei giganti, mentre le altre due si trovano nei pressi del nuraghe.

Gonnesa

Gonnesa è situata nel Sulcis-Iglesiente sulla costa sud-occidentale della Sardegna, a metà strada fra Iglesias e Carbonia, vicinissima a Portoscuso ed all'Isola di S. Pietro (Carloforte).
Il centro sorge in una gola, Gutturu Carboni, ai piedi del Monte Uda e di un gruppo collinare facente parte dei rilievi dell'Iglesiente.
Il territorio di Gonnesa offre non solo mare e spiagge incontaminate e di rara bellezza, ma anche una interessantissima flora e fauna, villaggi minerari dismessi immersi in verdi colline, importantissimi siti archeologici, e tanti altri luoghi d'interesse.

Gonnesa (luogo situato tra i colli) non poteva non offrire al visitatore verdi colline su cui passeggiare, correre in bici e a cavallo e fare dei rilassanti spuntini. Inoltre, tra il verde, è possibile ammirare e visitare gli interessanti villaggi minerari abbandonati di Monte Onixeddu e Seddas Moddizzis ove è agevole, con la memoria, ricostruire i ritmi del tempo passato e di una vita economica-sociale cessata da qualche decennio.

Ancora più interessante la visita a Normann, villaggio ancora oggi vivo, immerso nel bosco, a mezza costa sul Monte S. Giovanni, con alle spalle bianche pareti di falesia e lo sguardo rivolto al golfo di Gonnesa. Nei pressi, la grotta di S. Barbara, una delle più grandi e suggestive d'Europa, e gli impianti minerari, chiusi di recente, di S. Giovanni.

La grotta di S. Barbara, con le pareti ricoperte da cristalli di barite scura e da bianca calcite mesozoica , con le alte e splendide colonne di stalattiti e stalagmiti, con i fini arabeschi di aragonite, è un meraviglioso gioiello della natura, ancora intatto e incontaminato.

 

 

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