Ultimo aggiornamento di lunedì 09 gennaio 2012

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Villa 24

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Depliant villa 24

 

 

 

 

 

Villa 24

Giancarlo

Lorenzo

 

 

 

Sommario

 

 

Bere il mirto di Sardegna

  • Nella liquoristica tradizionale Sardegna è sinonimo di mirto, un prodotto che negli ultimi anni sta replicando sul “continente” il suo storico successo di vendite nell’isola.
    Il mirto è un arbusto spontaneo sempreverde presente in molti Paesi mediterranei dell’Europa, e particolarmente diffuso in Sardegna.

  • La preparazione dell’infuso avviene utilizzando solo quattro ingredienti: le bacche, l’alcool, l’acqua e lo zucchero (o il miele). L’assoluta mancanza di coloranti, di conservanti e soprattutto dei cosiddetti “aromi naturali” assicura la purezza e la genuinità del liquore. Appena giunte in azienda le bacche vengono sottoposte a un accurato lavaggio con acqua fredda, e vengono quindi immesse in capaci silos d’acciaio, all’interno dei quali inizia il processo di infusione in alcool purissimo. Tutte le fasi di produzione fino all’imbottigliamento vengono eseguite a freddo, in modo da non alterare minimamente le caratteristiche organolettiche del prodotto finito. Trascorso il periodo necessario per il completamento dell’infusione, la massa delle bacche impregnate di alcool e l’infuso vengono separati. In questo momento la gradazione dell’infuso è ancora piuttosto elevata, generalmente non inferiore a 50 gradi, e tale rimane fino alle ultime tappe della preparazione. Poco prima dell’imbottigliamento l’infuso viene addolcito con zucchero o miele (o con entrambi), e viene portato alla gradazione desiderata con l’aggiunta di acqua demineralizzata.

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Comprare gioielli sardi

  • La Sardegna vanta una grande tradizione artigiana nella creazione di gioielli, anche grazie ad un sottosuolo ricco di argento, ampiamente utilizzato per la realizzazione dei monili.
    Una tecnica molto diffusa importata dall’oriente ed utilizzata fin dal periodo punico è la filigrana, che produce gioielli molto noti come la “fede sarda” nelle sue diverse varianti, “su lasu”, pendente a forma di farfalla appeso con un nastro di velluto intorno al collo, il bottone sardo a forma mammellare, un tempo prezioso ornamento del costume femminile tradizionale.

  • Altre tecniche antiche sono la lavorazione “a sbalzo”, “a traforo”, la “granulazione”, la “fusione”, la “saldatura” e “l’incatenazione”.

  • Alcuni gioielli tradizionali appartengono all’ambito religioso, altri si collocano tra i monili. La categoria più rappresentativa è quella degli amuleti e dei talismani, tramandati nelle varie generazioni, che rivestivano una grande importanza nella vita quotidiana del popolo e avevano in parte un significato simbolico e il potere di tenere lontano il malocchio.
    I motivi decorativi sono spesso collegati alla superstizione del malocchio, al matrimonio e alla nascita, momenti fondamentali nel ciclo della vita. Quegli stessi motivi, rivisitati e stilizzati sono oggi riproposti dalle gioiellerie artigiane con la realizzazione di oggetti dalla finissima fattura.

 

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Comprare un coltellino sardo

  • La Sardegna può essere senz’altro definita terra di metalli e di coltelli; in tutta l’isola l’attività dei fabbri coltellinai è molto diffusa, con una produzione che varia dalle falci ai coltelli.
    In particolare per i coltelli, ce ne sono alcuni più noti, tra i quali spicca ”l’Arburesa”, chiamato anche a “foggia antica” o “gonnese”. Si presenta con lama panciuta, manico ricurvo in un unico pezzo e due fascette metalliche all’estremità, usato in particolare dai pastori per la scuoiatura.
    Si distingue poi il tipo “guspinese”, dalla forma un po’ panciuta, con manico in corno di montone leggermente ricurvo, perfetto per vari usi di punta e taglio. Di quest’ultimo esiste un modello senza punta, introdotto dal governo agli inizi del 1900, che si diffuse soprattutto tra i minatori.
    Girando per i paesi non è difficile trovare uno dei tanti laboratori nei quali è possibile assistere alla lavorazione del coltello.


 

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Fare birdwatching

  • E' possibile praticare lo sport del birdwatching ad elevati livelli nei vari stagni della zona. La fauna di questo ambiente è uno straordinario patrimonio ornitologico e naturalistico. Si possono trovare: aironi, garzette, fraticelli, avocette, sterne, pernici di mare, eleganti cavalieri d'Italia che nidificano nei giuncheti e anatidi di tutte le specie.

    Gli stagni sono frequentati da migliaia di fenicotteri, da numerosi falchi di palude e folaghe; fra la ricchissima vegetazione è ancora possibile ammirare il pollo sultano e il gobbo rugginoso, un'anatra con il becco blu e una coda lunghissima.

    Lungo le scogliere vivono il veloce falco pellegrino, il grande corvo imperiale, lo storno nero, il gheppio, lo spioncello e il raro gabbiano corso, oltre ai multicolori gruccioni. In questo paradiso si possono ammirare i fenicotteri rosa che si librano in volo e, per i più fortunati, si può assistere al corteggiamento dei cavalieri d'Italia.

  

 

 

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Fare una passeggiata a cavallo e vedere i cavalli selvatici

  • In Sardegna abbiamo per tutto l'anno la possibilità di praticare e seguire l'equitazione come sport e divertimento. Il clima è assolutamente favorevole per questo tipo di sport . In Sardegna la passione per i cavalli è tra le più radicate, l'allevamento dei cavalli è uno dei fiori all'occhiello.

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Fare una bella immersione nell'acqua cristallina

  • Con un mare cristallino, ed un sole spendente per tutto l'anno, la Sardegna è luogo ideale per vivere il mare in ogni suo aspetto. I sub che hanno la fortuna di nuotare in queste acque, possono godere di una natura ancora incontaminata e di fondali mozzafiato ricchi di relitti e di svariate specie marine. Durante le immersioni si possono incontrare tantissimi organismi marini vegetali ed animali (gorgonie rosse e gialle, le grandi cernie, le aragoste e il corallo). Da non perdere gli antichi relitti di navi affondate anni fa, meta ambita dei turisti più esperti.

  • Il sulcis iglesiente è una delle zone con le acque più ricche di fauna e flora meta anche di appassionati di snorkeling.

  

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Fare surf

  • Ogni anno sono sempre di più le persone che si avvicinano a questa affascinante disciplina che permette un contatto totale con la natura. Sono nati Surf Club un po' in tutte le spiagge La parte sud è ricca di spot, dai luoghi più frequentati ai luoghi più selvaggi, nei quali stare a stretto contatto con la natura incontaminata che caratterizza da sempre la Sardegna.

  

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Fare free climbing

  • L'arrampicata è uno sport bellissimo: si sta all'aria aperta, a contatto con la natura; ed anche in Sardegna si sta diffondendo sempre di più, grazie agli splendidi paesaggi che invitano all’avventura. Questa zona è una delle aree più frequentate d'italia, e presenta luoghi di rara bellezza. Falesie di roccia bianca a picco sul mare, presenti a Masua; piccolo eden della costa occidentale sarda, che è ormai in cima ai desideri dei climbers di mezzo mondo. Notevoli e obiettivamente più difficili i percorsi del sottosuolo, come ad esempio nella grotta di San Giovanni nella vicina Domusnovas. La particolarità più interessante dell'area del sulcis iglesiente è forse quella di poter arrampicare su falesie completamente diverse nel raggio di poche centinaia di metri.

  

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Correre sulle dune bianche di Porto Pino

 

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Guardare le bellezze locali ...

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Visitare il sito minerario di Porto Flavia

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Varie

  • Visitare il sito minerario di Porto Flavia

  • Visitare le grotte di santa Barbara ...

  • Visitare il museo delle macchine da miniera ...

  • Visitare la galleria Villamarina ...

  • Visitare la necropoli di Montessu ...

 

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Centro escursioni RIAD

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Diving Coral Reef

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